Leishmaniosi: qualche notizia utile!

Leishmaniosi canina

Testi e disegni: dott. Caputo Luca (copyright 2021)

La leishmaniosi è una malattia zoonosica parassitaria, causata da protozoi del genere Leishmania, trasmessa dalla puntura di un insetto infetto color sabbia simile ad una zanzara di piccole dimensioni (2-3 mm), il flebotomo (sandfly, mosca della sabbia), conosciuto anche con il nome di "pappatacio" per il suo volo silenzioso e saltellante.  Questi ditteri temono il freddo, non sopravvivono al di sotto dei 15 gradi (E. Ferroglio, 2022) e sono attivi dal crepuscolo all'alba (il picco si ha tra le 23 e le 2 del mattino, da aprile a ottobre-novembre a seconda della temperatura presente in loco) mentre durante il giorno trovano riparo in luoghi protetti ed anfratti (muretti, incavi degli alberi, vegetazione...).  Come per le zanzare, solo le femmine dei flebotomi sono ematofaghe, ovvero si nutrono di sangue, al contrario dei maschi che invece si nutrono di sostanze zuccherine e sono pertanto definiti "glicifagi". Nonostante il limitato raggio d'azione (200-500 metri) di questi insetti, la leishmaniosi è ampiamente diffusa : si stima, infatti, che vi siano 12 milioni di persone infette in tutto il mondo ed oltre 2,5 milioni di cani positivi nella sola Europa!

I principali serbatoi (reservoirs) di questa temibile parassitosi sono i cani, i conigli selvatici, le lepri, le volpi ed i ratti.

In Italia, i flebotomi sono maggiormente diffusi lungo le coste, ma si possono trovare anche in zone collinari e in tutte quelle regioni in cui le temperature consentono lo svolgersi del loro ciclo biologico (clima "mediterraneo", caldo e con un certo grado di umidità): purtroppo sono sempre più frequenti casi di cani stanziali affetti da leishmaniosi nel nord Italia (Piemonte, Pianura Padana, Triveneto, province lombarde di Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Milano, Varese e Cremona).

 

Al pari del parassita polmonare Angiostrongylus vasorum, anche la leishmaniosi, nel cane, è conosciuta come la "grande imitatrice" a fronte di sintomi spesso aspecifici e vaghi come: alopecie simmetriche non pruriginose, presenza di lesioni nodulari o ulcerative a carico della cute, aumento della forfora, alterazioni oculari (30% dei pazienti), insufficienza renale cronica, epistassi, tumefazioni articolari e dermatiti perioculari (cane "con gli occhiali").

Il vaccino, da utilizzare nelle zone fortemente a rischio, attiva la risposta immunitaria cellulo-mediata capace di tenere sotto controllo (attenua i sintomi) la patologia e va sempre impiegato in associazione con prodotti repellenti (spot on e collari a lento rilascio) in grado di tenere lontani i "sandflies" infetti: un cane che non esegue un'adeguata profilassi anti vettoriale è, dunque, un candidato perfetto per contrarre la leishmaniosi anche se vaccinato!

In ambito umano, questa patologia è presente in 3 forme: quella cutanea (detta anche "bottone d'oriente" per la presenza di lesioni nodulari rossastre di diverse dimensioni ed aspetto che tendono ad ulcerarsi ed infettarsi) è la più comune, la viscerale (conosciuta anche come "kalaazar", caratterizzata da febbre intermittente, anemia, epatosplenomegalia; è considerata un'infezione opportunistica nei pazienti affetti da AIDS) risulta la più grave mentre quella muco-cutanea è la più distruttiva provocando la mutilazione totale o parziale delle mucose del naso, della bocca e della gola.

Nel gatto, i casi clinici riconducibili alla presenza di questo protozoo non sono frequenti (lesioni muco-cutanee nodulari distribuite su naso, labbra, lingua, orecchie, occhi; D. Traversa 2021).

Tra i fattori favorenti l'espandersi della malattia, oltre ai cambiamenti climatici (innalzamento della temperatura media), vi sono: l'aumento della povertà (le precarie condizioni igienico-sanitarie possono incrementare i luoghi in cui gli Insetti-vettori vivono e si riproducono, così come la possibilità di pungere persone ed animali), la malnutrizione (una dieta carente di vitamina A, zinco e ferro, aumenta il rischio che l'infezione si trasformi in una forma clinica), il sovraffollamento.   

Glossario

- Dittero: ordine di insetti comprendente più di 100.000 specie, di piccole o medie dimensioni, fornite di un solo paio di ali.

- Epatosplenomegalia: aumento di volume di fegato e milza.

- Vettore: organismo che permette il trasferimento di un parassita da un individuo ad un altro. Nel caso della leishmaniosi, il vettore della malattia è il flebotomo.

- Zoonosico: detto di patologia che si trasmette direttamente o indirettamente agli esseri umani.

Bibliografia

  • "I vampiri esistono: perchè pulci, zecche, zanzare e flebotomi possono essere un reale pericolo per pets ed esseri umani", corso per proprietari di pets a cura del dott. L. Caputo, 2022.
  • "La leishmaniosi nel cane e nel gatto", LeishVet, 2018.
  • "Leishmaniosi", Epicentro.
  • "Leishmaniosi canina: ...come evitarla, come difenderci", Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, giugno 2020.
  • "Leishmaniosi canina: ...ed io avrò cura di te!", prof. Ferroglio e prof. Oliva, webinar organizzato da Cogito Ergo Vet, 22/03/2022.
  • "Parassitologia clinica del cane e del gatto", D. Traversa e L. Venco, PVI, 2018.
  • "S.O.S. pet 2: storie di vampiri ed affini", L. Caputo, La Memoria del Mondo editore, 2021.