Come proteggere dai parassiti esseri umani ed animali da affezione

Raccomandazioni generali

Tratto dalle linee guida ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites), organizzazione indipendente, non-profit il cui fine è quello di sviluppare linee guida per il controllo e il trattamento dei parassiti negli animali d’affezione (http://www.esccap.it/).

Le linee guida ESCCAP hanno lo scopo di proteggere la salute degli animali, migliorare la sicurezza per la popolazione umana e preservare il rapporto tra animali d’affezione e uomo. In Europa diversi sono i problemi parassitari e diversa è l’importanza che i parassiti rinvestono nell’ambito degli animali d’affezione. 

Il controllo delle infestazioni parassitarie dovrebbe essere effettuato almeno ogni 12 mesi in concomitanza con il check-up annuale.

Garantire una corretta igiene delle mani, soprattutto nei bambini.

Lavare accuratamente la frutta e la verdura da consumarsi crude.

Le sabbiere dei giochi per i bambini vanno sempre coperte quando non sono utilizzate.

L’alimentazione degli animali domestici con carne cruda deve essere scoraggiata e va sempre garantita la disponibilità di acqua fresca.

Le feci devono essere raccolte immediatamente quando si è in passeggiata e quelle deposte in giardino vanno eliminate giornalmente. Non compostare feci di cane e gatto se si utilizza il compost per l’orto o per colture destinate al consumo alimentare. Lavarsi le mani dopo lo smaltimento delle feci.

Proteggere gli animali da affezione dai parassiti "interni"

  • Per mantenere la salute individuale e per evitare la contaminazione ambientale con uova di Toxocara cuccioli e gattini devono essere trattati contro i nematodi ogni 14 giorni fino a 14 giorni dopo lo svezzamento. Il trattamento deve essere iniziato a 14 giorni di età per i cuccioli e a 21 giorni di età per i gattini e, in concomitanza, occorre anche trattare la madre.
  • I gatti e cani adulti devono essere sverminati almeno 4 volte all’anno per ridurre la diffusione di uova di nematodi intestinali (compresa Toxocara spp.). La frequenza del trattamento può essere aumentata fino ad una volta al mese, qualora siano presenti in casa bambini o individui immunodepressi. In paesi o regioni in cui i trattamenti preventivi di routine non sono ammessi per ragioni legali si raccomanda di effettuare con regolarità gli esami coprologici e di trattare con antielmintici appropriati se positivi. 
  • In aree endemiche per Echinococcus granulosus, i cani che possono avere accesso a frattaglie o carcasse di bestiame devono essere trattati con un elminticida specifico almeno ogni 6 settimane.
  • „ Nelle aree endemiche per Echinococcus multilocularis, i cani che possono cacciare e mangiare piccole prede devono essere trattati mensilmente con un prodotto efficace contro questo parassita.
  • Nelle aree dove la filariosi cardiopolmonare è endemica i farmaci per la prevenzione devono essere somministrati a cani, gatti e furetti tutto l'anno. I cani in aree endemiche dovrebbero essere testati annualmente per l’infezione da filaria così come dovrebbero venir testati prima della somministrazione dei farmaci usati per la prevenzione.
  • Il trattamento preventivo di routine contro i parassiti gastro-intestinali e polmonari è regolamentato dalla legislazione dei singoli paesi. Solo il Medico Veterinario è in grado di suggerire i trattamenti più adeguati in base alle condizioni epidemiologiche locali, alla compliance del proprietario (es. il desiderio di un approccio a “rischio zero”) e ai fattori di rischio individuali (frequenza aree a rischio, anamnesi storica, alimentazione con carne cruda, ecc.). I trattamenti antiparassitari devono pertanto essere effettuati sempre su prescrizione del Medico Veterinario.

Proteggere gli animali da affezione dagli ectoparassiti

  • Il rischio di infestazione da pulci, per gli animali domestici, è presente tutto l’anno e l’esposizione è difficile da evitare. La decisione di utilizzare prodotti antipulci dovrebbe essere effettuata in base al rischio, ma i proprietari devono essere consapevoli che, se la profilassi di routine non viene eseguita, per eliminare l’infestazione una volta in corso sono necessari almeno 3 mesi. Il trattamento profilattico va abbinato al controllo ambientale.
  • La prevenzione contro le zecche dovrebbe essere consigliata per cani e gatti a rischio di infestazione. Questo rischio aumenta durante la stagione di maggiore attività delle zecche, ma in molte aree, per cani e gatti particolarmente esposti, il rischio è reale durante tutto l’anno.
  • Nelle aree endemiche per l’infestazione da Leishmania, i cani devono essere trattati con prodotti repellenti per i flebotomi. Nei gatti la necessità del trattamento preventivo dovrebbe essere invece consigliata in base al rischio individuale. 
  • Proteggere la salute dei nostri animali da affezione significa anche salvaguardare la sanità pubblica e preservare il legame tra uomo e animali.

Proteggere la salute dei nostri animali da affezione significa anche salvaguardare la sanità pubblica e preservare il legame tra uomo e animali!