Piroplasmosi o Babesiosi

Babesiosi canina

( a cura del dott. Caputo Luca )

Si tratta di una malattia causata da un protozoo detto  "Babesia canis " : il microrganismo viene trasmesso  da cane a cane dalle  zecche che sono portatrici della malattia e che assumono il protozoo dal pasto effettuato su cani malati. Queste zecche quindi lo trasmettono a cani sani.   Il microrganismo entrato in circolo grazie al morso della zecca, infetta i globuli rossi dell’ospite vertebrato ( in questo caso il cane ) e si riproduce  molto velocemente in maniera esponenziale. Il periodo di incubazione varia da 1 a 3 settimane.

 

  • Animali infetti apparentemente sani, fungono da serbatoio di piroplasmi per vettori (zecche dure, dette ixodidi) e per gli animali suscettibili. Nel portatore asintomatico non sottoposto a trattamento, il parassita può ridurre la capacità dell’organismo di contrastare efficacemente altri agenti patogeni.
  • Negli animali la “Piroplasmosi” può variare da forme relativamente lievi a gravi ( fino a morte del soggetto ).
  • Si tratta di una malattia multisistemica ( ovvero , colpisce diversi organi-apparati ).
  • Alterazioni epatiche, edema polmonare ed insufficienza renale possono essere complicazioni dovute all’ anemia emolitica ( leggi anemia causata dalla "rottura" dei globuli rossi ).
  • I portatori di Babesia non possono essere utilizzati come donatori di sangue.
  • La Piroplasmosi può colpire anche l' essere umano ( zoonosi ): i sintomi spesso sono lievi, simili a quelli di una banale influenza e facilmente risolvibili. In alcuni casi, la malattia può risultare grave (segni di anemia) o addirittura mortale ( es: soggetti anziani o immunodepressi ).

Sintomi nel cane ( forma acuta ):  febbre elevata,  perdita appetito,  debolezza,  letargia, diarrea,  vomito,  ittero, 

 urine “scure” (emoglobinuria, ovvero presenza di emoglobina nelle urine),  tachicardia ( aumento della frequenza cardiaca ).

Babesiosi felina

( a cura del dott. Caputo Luca )

 Non è stata studiata in modo così approfondito come quella canina. I vettori sembrano essere, come nel cane, gli ixodidi ( zecche dure ). Il periodo di incubazione sembra essere di circa 2 settimane sebbene le forme cliniche appaiano ( ...se appaiono..) mesi o anni dopo.

• Forme cliniche:  letargia, anoressia, debolezza, pelo opaco, diarrea.

 Febbre ed ittero: poco comuni.

 L’anemia è responsabile dei segni clinici.

 

  I gatti, generalmente, si adattano all’ anemia e possono presentare lievi segni clinici fino al momento in cui non subiscono gravi stress o vi è un abbassamento delle difese immunitarie ( patologie concomitanti e debilitanti come Fiv o Felv ).